Come diminuire la frequenza di rimbalzo

Come diminuire la frequenza di rimbalzo

Cosa significa Frequenza di rimbalzo, come si misura e perché è una metrica da tenere in considerazione quando si analizza il traffico di un sito web

Il Bounce rate (frequenza di rimbalzo) è una metrica che misura il tempo di abbandono di una pagina web quando un utente clicca su un risultato di ricerca Google e dopo pochi secondi chiude la sessione tornando indietro o chiudendo la finestra del Browser.

Se i contenuti del tuo sito risultano essere per gli utenti poco pertinenti e troppo dispersivi c’è una buona probabilità che la tua frequenza di rimbalzo sia alta e che molto probabilmente il tuo sito non sarà apprezzato dai motori di ricerca.

La frequenza di rimbalzo aumenta quando l’utente:

  • Clicca su un collegamento link che punta esternamente
  • Clicca sulla freccia “indietro” del browser per tornare indietro
  • Inserisce un nuovo URL nella barra indirizzo browser e preme invio
  • Chiude il browser o la finestra di navigazione

Come analizzare il Bounce rate con Google Analytics e come calcolare la frequenza di rimbalzo di un sito web

In Google Analytics, puoi visualizzare la metrica della frequenza di rimbalzo nei rapporti che includono una tabella di dati, come i rapporti che si trovano nelle schede situate nella barra dei menu a sinistra: Acquisizione, Comportamento e Conversione.
Ad esempio, puoi visualizzare una tabella di dati che mostra le frequenze di rimbalzo nel rapporto Comportamento > Contenuti del sito > Tutte le pagine.

Come calcolare la frequenza di rimbalzo di un sito web?

La frequenza di rimbalzo di un sito web si calcola dividendo il numero di sessioni di una singola pagina per il numero di sessioni totali sul sito . Ad esempio, se 100 utenti atterrano sul tuo sito web (sessioni totali) e 10 di loro abbandonano la sessione senza navigare su altre pagine, la frequenza di rimbalzo del tuo sito web è pari al 10%.

Come ridurre la frequenza di rimbalzo in 16 mosse

  1. Analizza il target di utenti. Fare in modo che il maggior numero possibile di utenti visiti il tuo sito web potrebbe sembrare una buona strategia, ma non lo è. Avere in mente gli obbiettivi e gli utenti che desideri intercettare diminuirà la frequenza di rimbalzo, dal momento in cui i risultati risulteranno pertinenti e di interesse.
  2. Crea contenuti che soddisfino gli intenti di ricerca. Non raggirare gli utenti fornendo loro meta titoli e meta descrizioni acciuffa click, tutto fumo e senza arrosto. Gli utenti che navigano sul web sono alla ricerca di prodotti, servizi e informazioni e non perderanno tempo su una pagina web che non offre loro ciò che hanno cercato.
  3. Crea contenuti leggibili, poco noiosi e di facile comprensione. Utilizza contenuti basati su parole chiave specifiche di facile leggibilità. I visitatori del sito web desiderano comprendere rapidamente i contenuti. Più semplice e scorrevole è il contenuto del tuo sito, maggiori sono le possibilità che gli utenti leggano tutto il contenuto.
  4. Evita testi lunghi e confusionari. Gli utenti amano leggere contenuti divisi per capitoli e sezioni. Inserisci anche una Toc (tabella dei contenuti) per aiutare l’utente a trovare facilmente ciò che sta cercando. Inoltre, non dimenticare di utilizzare elenchi numerati e puntati e di utilizzare il grassetto per evidenziare i concetti più importanti e non per evidenziare soltanto le parole chiave.
  5. Lavora sul layout di pagina. Un layout accattivante e ben organizzato, immagini di qualità, pulsanti ben visibili riescono a comunicare al visitatore di aver fatto la scelta giusta.  Se il design del tuo sito non è all’altezza, c’è il rischio che il servizio o i prodotto che offri rimanga in secondo piano.
  6. Metti in risalto le informazioni più importanti.  Se gli utenti arrivano sulla tua pagina web e non trovano le informazioni di cui hanno bisogno dove si aspettano che siano, fuggono. Posiziona i contenuti più importanti dove sarai certo che i visitatori guarderanno una volta entrati sul tuo sito.
  7. Inserisci meta descrizioni accurate e non fuorvianti. Le meta descrizioni sono le informazioni che appaiono sotto il titolo di un sito web in una ricerca su Google. Pur non essendo fattore diretto di ranking hanno funzione di filtrare i click che la tua pagina ottiene dalla ricerca organica.
  8. Velocizza i tempi di caricamento pagina. Una pagina web che impiega più secondi per caricarsi riduce significativamente le conversioni, le visualizzazioni di pagina, e aumenta significativamente la frequenza di rimbalzo. Quindi fai in modo di ottimizzare la PageSpeed del tuo sito web.
  9. Assicurati che il tuo sito sia ottimizzato per i dispositivi mobili. Oggigiorno oltre il 90% delle ricerche su Google avvengono tramite dispositivo smartphone o tablet. Assicurati che il tuo sito sia ottimizzato per i dispositivi mobili e che rispetti tutti i parametri per le visualizzazioni responsive.
  10. Inserisci inviti all’azione (CTA) chiari e in modo strategico. Studia il target di utenti e il loro modo di pensare. Questo ti aiuterà ad individuare i punti di forza dei tuoi contenuti e di inserire strategicamente della Call to action, ovvero pulsanti che invitano l’utente a finalizzare l’azione.
  11. Inserisci i post correlati. Elencare i post correlati serve ad invogliare gli utenti a proseguire la navigazione e a leggere altri articoli di interesse simili a ciò che hanno cercato.
  12. Inserisci link interni. Simile ai post correlati, i collegamenti interni offrono agli utenti la possibilità di interagire con altre sezioni di interesse del tuo sito web.
  13. Riduci banner pubblicitari e popup. I box promozionali possono distogliere l’attenzione e lo scopo reale dell’utente. Inoltre avere a che fare con box pubblicitari aggressivi può snervare gli utenti a tal punto da interrompere la sessione.
  14. Includi una barra di ricerca. Una barra di ricerca è una funzione molto utile su ogni sito, ma pochissimi siti web la mettono in evidenza o addirittura la includono. Le barre di ricerca vengono utilizzate dagli utenti quando non riescono ad individuare a colpo d’occhio ciò di cui hanno bisogno.
  15. Assegna il giusto target ai link in uscita.  I link di approfondimento in uscita che inserisci sugli articoli del blog hanno un notevole impatto sulla frequenza di rimbalzo. Fai in modo che i link in uscita una volta cliccati aprano una nuova finestra del browser, diversamente corri il rischio che l’utente non sappia tornare indietro e interrompa la navigazione.
  16. Implementa i popup di uscita. Un  pop-up ben progettato che richiami in modo non aggressivo l’attenzione degli utenti prima di abbandonare la pagina può rivelarsi uno strumento utile per migliorare i tempi di permanenza.

Desideri diminuire la frequenza di rimbalzo del tuo sito web? Richiedi un Preventivo gratuito

Richiedi una prima Consulenza SEO gratuita e scoprirai in che modo potrò aiutare te e la tua azienda ad ottenere maggiore visibilità sui motori di ricerca come Google. Parlami del tuo sito web, della sua storia e di ciò che desideri ottenere. La prima Consulenza è gratuita, ma ti garantisco che potrai ottenere delle preziose informazioni.

Leonardo Spada Web Designer e Consulente SEO
Articoli correlati